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28/10/2019: Il Presidente Bonsi: “Con la Turchia dentro, la NATO è un’alleanza bloccata e senza senso”

Il Presidente Bonsi ha espresso le sue perplessità sull’attuale funzionamento della NATO:

“Il 24 e 25 ottobre scorsi, il meeting della NATO, tenutosi a Bruxelles, ha evidenziato un duro scontro tra i membri dell’Alleanza atlantica.

Non a caso, il portavoce della NATO ha definito il meeting un incontro internazionale ‘aperto e franco’, che tradotto dal politichese vuol dire una vera e propria bagarre.

Oggetto principale dell’incontro, e non poteva essere diversamente, è stato l’attacco della Turchia ai Curdi.

Gli Stati Uniti (che non dimentichiamo sono i maggiori ‘azionisti’ dell’alleanza), hanno difeso il loro intervento diplomatico, dicendo che la loro soluzione è stata particolarmente vantaggiosa per i Curdi siriani, in quanto la zona dove dovrebbero spostarsi, che si trova a Est della Siria, è ricca di giacimenti petroliferi e inoltre Trump ha offerto la protezione militare su quella zona.

A parte che sorge spontaneo il dubbio sulla reale proprietà di quei giacimenti, che difficilmente sarà curda, in pochi credono che il popolo curdo siriano stia ballando dalla gioia.

E poi c’è la posizione dell’Europa, o forse dovrei dire ‘le posizioni’.

Infatti, ancora una volta l’Europa dimostra di non avere una visione unitaria del problema.

Da una parte, isolata, la Francia ha pesantemente accusato la Turchia di violazione dei diritti umani e di aver rinvigorito l’ISIS con la liberazione di centinaia di terroristi durante gli attacchi ai curdi, per utilizzarli come ‘truppe di supporto’.

Da un’altra parte, i Paesi baltici e quelli dell’Est, ancora in preda al ‘timore russo’ (e pensare che c’è chi pensa addirittura ad un ingresso della Russia nell’Unione Europea), hanno accettato senza protestare tutte le richieste turche, considerando i Curdi come terroristi.

In mezzo, il resto dell’Europa, con l’Italia in testa, ha cercato di mantenere una posizione neutra, indignandosi solo a parole, cercando di fatto di non irritare troppo la Turchia, per paura di un’invasione di profughi siriani, e gli Stati Uniti, temendo una forte ripresa delle relazioni con il Regno Unito che, ricordiamo, sta uscendo dall’Unione Europea con la Brexit.

La riunione della NATO ha, quindi, ancora una volta dimostrato la totale disunione dei suoi membri.

Unico Paese con le idee chiare e consapevole della sua attuale posizione di forza è proprio la Turchia, l’Unico Stato non democratico della NATO, che sta tenendo in scacco l’alleanza.

A questo punto, la NATO deve assolutamente rivedere le sue posizioni.

Come sistema di difesa dell’Occidente, la NATO ha sicuramente dei problemi, in quanto i vari Stati membri europei hanno posizioni politiche diverse tra loro, e come sistema di intervento in area extra-europea, la situazione è ancora più drammatica, in quanto regna il caos.

Inoltre, ammettere nell’alleanza Paesi che poco hanno a che fare con l’Occidente (ad esempio la Turchia), rende l’attività della NATO sempre più complicata.

Infine, Trump, maggior ‘azionista’ della NATO, sta mettendo in dubbio l’esistenza stessa della NATO, in quanto gli Stati Uniti vorrebbero il contributo economico all’alleanza uguale per tutti gli Stati membri.

Con l’attuale politica, la NATO sta perdendo la sua funzionalità, ossia la difesa dell’Occidente, e quindi sta mettendo in crisi la sua stessa esistenza.

Ci vuole una consapevole e ferma ristrutturazione o l’alleanza finirà presto, ammesso che la NATO abbia ancora un senso”.

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