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21/03/2020 : Farmaci e vaccini contro il COVID-19, il punto sulla ricerca del Ministro della Salute della Nazione Templare Eric Oquinarena

Introduzione

La pandemia esplosa a causa del virus SARS-CoV-2, si è ormai diffusa in tutto il mondo.
Siamo di fronte ad una vera emergenza e dobbiamo affrontare il virus con un grande sforzo bellico.
In prima linea troviamo i laboratori di biotecnologia, che stanno lavorando instancabilmente per scoprire nuove armi per curare i pazienti colpiti e per eliminare definitivamente il contagio.
I laboratori europei, che sono tra i migliori al mondo, sono iperattivi e speriamo che ottengano presto risultati confortanti.
Il numero di persone colpite dalla malattia COVID-19 continua a salire e sia gli Stati che le organizzazioni sanitarie internazionali si aspettano che decine di milioni di persone vengano infettate.
Una minoranza svilupperà forme serie che possono portare alla morte.
Il loro numero sta iniziando a saturare i reparti di terapia intensiva degli ospedali e il materiale sanitario sta scarseggiando.
Gli Stati e le Istituzioni internazionali stanno stanziando moltissimi soldi per finanziare la ricerca e procurare il materiale sanitario necessario.
Molte fabbriche stanno convertendo la loro produzione per sopperire alle richieste di mascherine, guanti, respiratori, ecc.
La Commissione europea sta finanziando diversi progetti per lo sviluppo di vaccini, trattamenti e strumenti diagnostici con i programmi di finanziamento Horizon 2020 (45 milioni di Euro) e l’impresa comune IMI2 – Iniziativa in materia di Medicinali Innovativi (90 milioni di Euro), che ha annunciato la scorsa settimana sovvenzioni pubbliche fino a 45 milioni di euro per finanziare studi su questa malattia.
L’IMI2 prevede che le aziende farmaceutiche attireranno più denaro per un investimento complessivo di 90 milioni di euro.
Fortunatamente, la macchina della solidarietà si è subito attivata.
Fondazioni internazionali filantropiche, come la fondazione londinese “Wellcome Trust” (fondata nel 1936 dal magnate americano dell’industria farmaceutica Sir Henry Wellcome), la fondazione statunitense “Bill and Melinda Gates Foundation” (fondata nel 2000 dai coniugi Gates), la fondazione canadese “Mastercard Foundation” (fondata nel 2006), hanno messo a disposizione oltre 110 milioni di USD per combattere il COVID-19.
Non meno importanti sono le donazioni di grandi industriali e personalità del mondo dello sport e dello spettacolo e quelle delle Associazioni e delle persone comuni.
La “Labiotech.eu”, il principale media digitale sull’industria europea delle biotecnologie, sta monitorando tutte le attività di ricerca sui trattamenti e sui vaccini per contrastare il COVID-19.
Il gruppo di media digitale londinese “Clinical Trials Arena” si occupa del processo di sviluppo e ricerca dei farmaci e vaccini per combattere il COVID-19, dal concepimento all’approvazione pre-FDA (Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici).

I trattamenti in fase di studio

Numerose aziende stanno cercando di sviluppare nuovi farmaci antivirali o di adattare i farmaci esistenti per combattere il nuovo virus SARS-CoV-2.
I farmaci antivirali sono difficili da sviluppare perché, a differenza dei batteri, i virus si nascondono nelle nostre stesse cellule
Infatti, un virus (dal latino vīrus, -i, “veleno”) è un microrganismo acellulare con caratteristiche di parassita obbligato, in quanto si replica esclusivamente all’interno delle cellule di altri organismi.
Inoltre, i farmaci antivirali causano numerosi effetti collaterali.
Analizziamo ora le principali ricerche farmacologiche.

– L’industria farmaceutica francese “Iktos”, che ha sviluppato una piattaforma tecnologica innovativa e di facile utilizzo per la realizzazione di farmaci, ha recentemente avviato una collaborazione con l’istituto statunitense di ricerca scientifica “SRI International” per sviluppare nuovi farmaci antivirali per il trattamento del COVID-19.

– La società austriaca di biotecnologie “Apeiron Biologics”, in collaborazione con la “University of British Columbia” canadese, sta terminando di testare il farmaco APN01.

– La “National Medical Products Administration of China” ha approvato l’uso di Favilavir, un farmaco antivirale; il farmaco ha mostrato efficacia nel trattamento della malattia con effetti collaterali minimi in uno studio clinico che ha coinvolto 70 pazienti.
La sperimentazione clinica è in corso a Shenzhen, nella provincia del Guangdong.

– La società canadese “Algernon Pharmaceuticals” ha annunciato i test del farmaco NP-120 (Ifenprodil) come potenziale trattamento Covid-19.
Ifenprodil è un antagonista del recettore del glutammato del recettore N-metil-d-aspartato (NDMA).

– La società statunitense “Innovation Pharmaceuticals” sta valutando la Brilacidina, un antibiotico a base di polimeri, che fa parte di una nuova classe di antibiotici chiamati mimetici delle defensine (proteine di difesa dell’ospite o mimetici HDP, che sono piccole molecole sintetiche non peptidiche modellate su peptidi di difesa dell’ospite – HDP), come potenziale trattamento per il coronavirus.
La brilacidina ha mostrato proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e immunomodulanti in numerosi studi clinici.

– La società statunitense “Bioxytra” ha annunciato che sta esplorando i partner per sviluppare il suo candidato farmaco principale, BX-25, come trattamento per la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) nei pazienti in stadio avanzato infettati dal coronavirus.
BX-25 è progettato per essere 5.000 volte più piccolo delle cellule del sangue e trasportare in modo efficiente l’ossigeno attraverso il corpo per un periodo di nove ore prima di essere processato dal fegato.
Il farmaco può aiutare a fornire ossigeno agli organi vitali e consentire al paziente di recuperare e sopravvivere.

– Il “German Primate Center – Leibniz Institute for Primate Research (DPZ)” di Göttingen (Germania) ha recentemente pubblicato un nuovo studio, che spiega come il nuovo coronavirus sia in grado di “entrare” nelle cellule per riprodursi.
Al centro della situazione c’è un enzima, che potrebbe essere inibito da un farmaco, già clinicamente testato ed utilizzato, il quale potrebbe bloccare l’infezione.
Il farmaco si chiama Camostat Mesilato, già approvato in Giappone nella terapie di alcune infiammazioni che colpiscono il pancreas.
La sperimentazione di questo medicinale sta dando ottimi risultati: in parole povere chiuderebbe la porta d’ingresso al virus.

– Un farmaco per l’ebola, sviluppato dalla società statunitense “Gilead Sciences”, che è risultato inefficace, è ora in fase di test in due studi clinici randomizzati di fase III in paesi asiatici.
Il Remdesivir sembra in grado di bloccare la replicazione del virus.
Al momento ha funzionato su diversi pazienti colpiti da Covid-19.

– La Cina ha approvato l’uso di Tocilizumab della società svizzera “F. Hoffmann–La Roche” per il trattamento di gravi complicanze legate al coronavirus.
Il Tolicizumab è normalmente utilizzato nell’artrite reumatoide severa.
Farmaci come il Tocilizumab hanno la capacità di prevenire tempeste di citochine o reazione eccessiva del sistema immunitario, che è considerata la ragione principale dietro l’insufficienza d’organo che porta alla morte in alcuni pazienti con coronavirus.
Anche per questo farmaco vi sono diverse sperimentazioni in corso, una delle più avanzate presso l’Ospedale Cotugno di Napoli.

– Il farmaco antivirale Galidesivir (BCX4430), della società farmaceutica statunitense “BioCryst Pharmaceuticals”, ha mostrato attività ad ampio spettro contro una vasta gamma di agenti patogeni incluso il coronavirus.
È un inibitore nucleosidico dell’RNA polimerasi che interrompe il processo di replicazione virale.
Il farmaco ha già mostrato benefici in termini di sopravvivenza nei pazienti contro virus mortali come Ebola, Zika, Marburg e febbre gialla.

– La società statunitense “Cel-Sci Corporation” sta sviluppando l’immunoterapia contro Covid-19 usando la sua tecnologia peptidica LEAPS, che utilizza aree conservate delle proteine del coronavirus per generare risposte delle cellule T e ridurre la carica virale.
La tecnologia può anche essere utilizzata per sviluppare peptidi immunoterapici con proprietà antivirali e antinfiammatorie.
I peptidi sviluppati utilizzando questa tecnologia possono aiutare a ridurre i danni ai tessuti causati dall’infiammazione causata dall’infezione polmonare, che è una delle principali cause di mortalità nei pazienti anziani.

– La società canadese “CytoDyn” sta esaminando Leronlimab (PRO 140), un antagonista del CCR5, come potenziale farmaco per coronavirus.
Il farmaco è già in fase di studio nella fase due della sperimentazione clinica come trattamento per l’HIV e ha ottenuto lo status di approvazione accelerata dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti.

– La società statunitense “Regeneron Pharmaceuticals” ha scoperto la combinazione di anticorpi monoclonali neutralizzanti REGN3048 e REGN3051 che sono in fase di studio contro l’infezione da coronavirus in uno studio clinico primo sull’uomo, sponsorizzato dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) statunitense.
La sicurezza e la tollerabilità del farmaco saranno studiate in 48 pazienti.

– Regeneron Pharmaceuticals ha collaborato anche con la società francese “Sanofi” per valutare Kevzara, un anticorpo monoclonale completamente umano, in uno studio clinico di fase due/tre in pazienti con grave infezione da COVID-19.
Kevzara è approvato per il trattamento dell’artrite reumatoide.

– La società statunitense “Lattice Biologics” sta studiando l’efficacia del suo concentrato di liquido amniotico, AmnioBoost, nel trattamento della sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) in pazienti COVID-19.
AmnioBoost è stato sviluppato per condizioni infiammatorie croniche negli adulti come l’artrosi.
Il farmaco ha dimostrato efficacia nel ridurre le condizioni infiammatorie causate da diverse malattie tra cui il coronavirus.
Riduce la produzione di citochine pro-infiammatorie mentre aumenta la produzione di citochine anti-infiammatorie.

– La società giapponese “Takeda Pharmaceutical Company” ha annunciato l’intenzione di sviluppare una terapia derivata dal plasma contro il coronavirus.
La terapia con globulina iperimmune policlonale (H-IG) anti-SARS-CoV-2 sarà progettata per il trattamento di pazienti ad alto rischio.

– Tra i cocktail di farmaci utilizzati già in Cina e ora usati anche in altri ospedali c’è la combinazione Lopinavir e Ritonavir.
Si tratta di antivirali prescritti nella terapia contro l’Aids.
Il farmaco derivato dall’associazione di questi due farmaci si chiama Kaletra ed è distribuito dalla società statunitense “AbbVie”.
In questi casi la somministrazione è piuttosto breve, perché gli effetti collaterali sono molti.

– Un altro farmaco in fase di sperimentazione è l’Idrossiclorochina, utilizzato normalmente per la malaria, della società francese Sanofi.
Secondo il professor Didier Raoult, direttore dell’Istituto ospedaliero universitario “Méditerranée Infection” di Marsiglia, il 75% dei 24 pazienti trattati con il Plaquenil, uno dei farmaci a base di idrossiclorochina, non manifestava più carica virale.
Raoult ha anche ammesso che l’idrossiclorochina presenta dei problemi di interazione farmacologica con diversi trattamenti utilizzati nelle terapie intensive.

La speranza dei vaccini

I vaccini rappresentano la grande speranza per sconfiggere definitivamente il virus SARS-CoV-2.
In ogni parte del mondo molte aziende stanno cercando di produrre, rapidamente, un vaccino efficace.

– La società canadese “Medicago” sta sviluppando vaccini candidati contro COVID-19 dopo aver prodotto Particelle Virus-Like (VLP) del coronavirus.
La società ha stretto una collaborazione con il “Centre de Recherche en Infectiologie (CRI)” dell’Università francese di Laval per sviluppare anticorpi contro SARS-CoV-2.
Le attività di ricerca dell’azienda sono in parte finanziate dal Canadian Institutes for Health Research (CIHR).

– Un vaccino intranasale Covid-19 è in fase di sviluppo da parte della società biofarmaceutica con sede clinica negli Stati Uniti, “Altimmune”.
La progettazione e la sintesi del vaccino monodose sono state completate, mentre seguiranno i test sugli animali.
Il vaccino contro il coronavirus è stato sviluppato sulla base di una piattaforma tecnologica per vaccini simile a NasoVAX, un vaccino contro l’influenza sviluppato da Altimmune.

– “Inovio Pharmaceuticals”, società statunitense, ha collaborato con la compagnia cinese “Beijing Advaccine Biotechnology Company” per promuovere lo sviluppo del vecchio vaccino INO-4800, come nuovo vaccino contro il coronavirus.
La società ha avviato test pre-clinici per la produzione di prodotti clinici.
Lo sviluppo del vaccino è supportato da una sovvenzione di 9 milioni di dollari della statunitense Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI).

– Il “MIGAL Research Institute” in Israele ha annunciato che un vaccino contro il virus della bronchite infettiva (IBV) sviluppato per trattare il coronavirus aviario è stato modificato per trattare Covid-19.
Il vaccino ha dimostrato efficacia negli studi preclinici condotti dall’israeliano “Volcani Institute”.

– Le statunitensi “Tonix Pharmaceuticals” e “Southern Research”, un’organizzazione di ricerca senza scopo di lucro, per sviluppare un vaccino contro il coronavirus chiamato TNX-1800.
Il vaccino è un virus Horsepox modificato sviluppato utilizzando la piattaforma di vaccino Horsepox proprietaria di Tonix.

– La cinese “Sichuan Clover Biopharmaceuticals” sta sviluppando un vaccino per subunità ricombinante usando la sua tecnologia brevettata Trimer-Tag©.
La società sta sviluppando il vaccino basato sulla proteina S trimerica (S-Trimer) del coronavirus Covid-19, che è responsabile del legame con la cellula ospite e causando un’infezione virale.

– La società statunitense “Vaxart” sta sviluppando un vaccino ricombinante orale nella formulazione in compresse usando la sua piattaforma di vaccino orale proprietaria, VAAST.
La società prevede di sviluppare vaccini basati sul genoma pubblicato del SARS-CoV-2 da testare in modelli preclinici per le risposte immunitarie della mucosa e del sistema.

– “LineaRx“, società controllata della compagnia statunitense Applied DNA Sciences, e la società italiana “Takis Biotech” hanno formato una joint venture il 7 febbraio per sviluppare un vaccino lineare per il DNA come trattamento per il COVID-19.

– La società danese “AJ Vaccines” ha lanciato lo sviluppo di un vaccino contro COVID-19.
La società utilizzerà la tecnologia più recente per sviluppare antigeni in grado di imitare le strutture native del virus.
Il vaccino sarà in grado di indurre una forte risposta immunitaria nel corpo proteggendo così dall’infezione.

– “Heat Biologics”, compagnia statunitense, ha annunciato l’intenzione di sviluppare un vaccino per trattare o prevenire l’infezione da coronavirus usando la sua piattaforma di vaccino gp96 proprietaria.
La tecnologia è in grado di riprogrammare le cellule vive per produrre antigeni che possono legarsi alla proteina gp96 e generare una risposta immunitaria contro tali antigeni.

– “Generex Biotechnology”, compagnia canadese, ha annunciato che sta sviluppando un vaccino COVID-19 a seguito di un contratto di un consorzio cinese composto da China Technology Exchange, Beijing Zhonghua Investment Fund Management, Biology Institute of Shandong Academy of Sciences e Sinotek-Advocates International Industry Development.

– La società canadese “ImmunoPrecise Antibodies” ha lanciato un programma di vaccini e anticorpi terapeutici per sviluppare un vaccino e anticorpi contro Covid-19.
La società utilizzerà le sue piattaforme di scoperta B Cell Select™ e DeepDisplay™ per composti terapeutici contro il coronavirus.

– Il “Serum Institute of India (SII)” sta collaborando con “Codagenix”, un’azienda biofarmaceutica con sede negli Stati Uniti, per sviluppare una cura per coronavirus usando un ceppo di vaccino simile al virus originale.
Il vaccino è attualmente in fase di sperimentazione preclinica, mentre nei prossimi sei mesi dovrebbero iniziare le sperimentazioni sull’uomo.

– La compagnia indiana “Zydus Cadila” ha annunciato il lancio di un programma di ricerca accelerata per sviluppare un vaccino per Covid-19 usando due nuovi approcci.
Il primo approccio include lo sviluppo di un vaccino a DNA contro la proteina della membrana virale del virus, mentre un secondo vaccino sarà sviluppato un vaccino vivi attenuato dal virus del morbillo ricombinante (rMV).
Il vaccino basato su rMV agisce inducendo specifici anticorpi neutralizzanti, che forniranno protezione dall’infezione da coronavirus.

– Le compagnie statunitensi “Moderna” e “National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID)”, hanno collaborato allo sviluppo di un vaccino denominato mRNA-1273.
Il vaccino prende di mira la proteina Spike (S) del coronavirus.

I Test diagnostici

Sebbene l’attenzione sia rivolta a vaccini e farmaci, l’importanza della diagnostica per Covid-19 non può essere trascurata.
Vi è una forte domanda globale per identificare rapidamente i casi di COVID-19.
La loro precisione è essenziale per conoscere e combattere la malattia e il suo potenziale di contagiosità, morbilità o letalità.
A metà febbraio, la società diagnostica francese “Novacyt” ha lanciato quello che ritiene essere il primo test approvato per rilevare clinicamente il virus responsabile di Covid-19.
Questo lancio segue quello dello stesso test destinato solo alla ricerca, alla fine di gennaio.
La società sta ora lavorando per implementare il test in altre giurisdizioni.
La società britannica di biotecnologie “Mologic” ha ricevuto una sovvenzione di 1,1 milioni di euro dal governo britannico e dal Wellcome Trust per finanziare lo sviluppo di un dispositivo diagnostico portatile che rileva Covid-19 in dieci minuti, senza la necessità di un laboratorio o elettricità.
La società sta inoltre lavorando alla produzione di questo dispositivo in Africa per gestire possibili epidemie in questo continente.
Altre società che sviluppano test per Covid includono la tedesca “Qiagen”, che ha distribuito test diagnostici per la valutazione clinica già alla fine di febbraio, la finlandese “Mobidiag”, che ha iniziato a sviluppare un test clinico di trenta minuti per il Covid-19 in collaborazione con la società cinese “Autobio Diagnostics”.

Nell’attesa che i farmaci funzionino e i vaccini pongano fine a questa pandemia, rimangono importanti le raccomandazioni divulgate dall’OMS e da tutti gli Stati contagiati.

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